Uomini e donne che guardano porno tra tabù culturali e dati nascosti sul traffico web

In America il 41% delle donne ed il 66% degli uomini guarda pornografia almeno una volta al mese. E’ questo uno dei tanti risultati di una delle tante indagini su un mondo, quello del porno, del quale spesso si parla con imbarazzo quando trattasi invece di un settore che ogni anno genera fatturati da capogiro specie, al giorno d’oggi, su Internet grazie agli smartphone ed ai tablet.

Anche nel nostro Paese, ad esempio, ad andare molto forte è il porno amatoriale italiano , ma a conti fatti sulla popolarità della pornografia sono in pochi a farsi delle domande, ed a trovare delle valide risposte tra tabù culturali e dati sul traffico reale che spesso rimangono letteralmente nascosti nell’oscurità.

Al riguardo c’è chi ritiene che attualmente, su scala globale, per ogni due siti Internet visitati uno sia a luci rosse tra foto e video, il che significa che circa la metà della navigazione sul web, in tutto il mondo, è sui portali porno. Non a caso, considerando i primi 100 siti Internet che sono i più visitati al mondo, tra questi ben cinque sono pornografici con Pornhub che è il primo della lista al 52esimo posto in accordo con i dati che sono stati diffusi dal sito Internet Alexa nel mese di gennaio del 2017.

Per molti è difficile ammetterlo, ma il porno agli uomini ed alle donne serve come mezzo per raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione. Al punto che senza guardare un video porno sono in molti ad avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo auto-indotto. Inoltre, il porno aumenta l’eccitazione sessuale e promuove fantasie che possono rappresentare spesso un ottimo punto di partenza per fare sesso con il proprio partner. In accordo con il parere fornito da numerosi neuroscienziati, l’uso del porno, ed in generale della mente concentrata su fantasie ad occhi aperti, non fa altro che amplificare il piacere della masturbzione in quanto si registra una intensificazione dei segnali che sono pilotati dal tatto.

In altre parole, per gli scienziati il porno avrebbe una funzione quasi irrilevante nella vita culturale e privata di milioni di persone se non fosse questo contrasta i circuiti del cervelletto che tendono a sopprimere gli effetti sensoriali dell’auto-movimento, con la conseguenza che la masturbazione maschile e femminile diventa sempre un atto piacevole ed appagante. Si tratta infatti di quegli stessi circuiti del cervelletto che tendono a sopprimere gli effetti, ad esempio, dell’auto-solletico che porta a risultati irrilevanti rispetto a quando a farci il solletico è invece un’altra persona.

Rispetto alla connotazione negativa del passato, inoltre, la masturbazione per l’uomo rappresenta una pratica che, in base ad uno studio del 2003, porterebbe a ridurre di un terzo il rischio di cancro alla prostata. Così come per le donne la masturbazione con regolarità, stando ad uno studio che è stato condotto dalla University of Maryland Medical Center, aiuterebbe non solo a combattere la dismenorrea, ma anche la sindrome premestruale.

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