pompino suocera

Ninfomania e perversione: cosi ho scopato quella puttana di mia suocera

Il matrimonio

Era un giovedì caldo quando mi recai con mia moglie al matrimonio di sua cugina, erano presenti molti parenti e alcuni di questi non li avevo neanche mai visti. Una volta giunti al ristorante ci misero nel tavolo dei parenti più stretti di mia moglie, di fianco a me c’era mia suocera, donna matura ma dal fisico e dall’espressività molto arrapante. Durante il banchetto ci scambiavamo sguardi intriganti e qualche sorriso di circostanza, io già stavo pensando tutti in modi in cui me la sarei scopata. Non capivo a che punto sarebbe arrivato questo flirt o se fosse il frutto della mia immaginazione, fino a quando durante il dolce sentii accarezzarmi la gamba. Al che ricambiai il favore ma proprio in quel momento mia moglie tornò al tavolo. Dovevo riuscire a trovare il modo e l’occasione di scoparmi quella troia di mia suocera. Giunto il momento delle foto eravamo tutti un pò brilli ed appena mia moglie si alzò per andare a congratularsi con gli sposi quella ninfomane iniziò a strusciarmi il piede sulla gamba. Arrapato com’ero in quel momento non potevo alzarmi altrimenti avrebbero tutti visto la mia spasmodica erezione, decisi di allungare la mano per sentire la morbidezza della sua fica ma un’altra volta quella stronza di mia moglie tornò al tavolo. L’idea di scopare mia suocera non voleva andarsene proprio dalla mia testa, e dato che le toccatine mi eccitavano ancor di più decisi che me la sarei sbattuta in un secondo momento, ovvero l’hotel dove venivano ospitati tutti gli invitati.

L’hotel

Arrivati in questo lussuoso posto le mie intenzioni rimasero le stesse della cena ma ero ancora troppo eccitato e non avrei resistito a lungo. Nella camera c’era un letto matrimoniale ma non immaginavo di mettermici con mia moglie, ma con mia suocera. Per calmare un pò il fomento mi scopai mia moglie sotto la doccia, rimase stupita sul come me l’ero sbattuta. Dopo mezz’ora vennero a bussarci dei parenti per la cena e di nuovo il mio posto era di fianco a quello della puttana. Pensavo che le luci soffuse mi sarebbero state d’aiuto se volevo azzardare la mano e così fù, una volta che si alzarono tutti per ballare, mentre le accarezzavo la coscia le chiesi se volevamo incontrarci più tardi, con uno sguardo da vera troia fece cenno di si.

Una scopata indimenticabile

Mi stava facendo soffrire, ero di nuovo con il cazzo in esplosione ma fortunatamente il tempo passò in fretta.
Tornati in albergo dissi a mia moglie che sarei andato a continuare la festa con lo sposo e gli amici, lei acconsentì tranquillamente e si mise al letto. Finalmente potevo scoparmi comodamente quella troia di mia suocera. Una volta arrivato nella sua stanza bussai e subito aprì la porta, portava un intimo nero e mi fissava con un’aria davvero da porca. Mi spogliò, mi fece cadere dello spumante sul petto e mi iniziò a leccare, per quanto ero eccitato gli sborrai subito in bocca, lei da vera puttana mi fece un sorriso e ingoiò tutto leccandosi le labbra. Una volta spogliata, buttandola sul letto iniziai a leccarle la sua calda fica mentre le stringevo le caviglie. Si muoveva e si dimenava godendo a livelli esagerati, in quel momento ho capito che mia suocera era proprio una ninfomane. Era tutta calda e bagnata quando iniziai a sfregarli il cazzo sulla fica. Passato qualche minuto mi sussurò all’ orecchio che lo voleva tutto dentro, per me quella fù la scopata più bella della mia vita. Avevo iniziato a muovermi lentamente fino a quando mi strinse le chiappe per iniziare a tirarmi verso di lei. Eravamo sudati e la cavalcavo sempre più forte, lei godeva e sbarrava gli occhi, ad un certo punto tirandosi indietro mi sfilo il cazzo e inaspettatamente fece una squirtata che arrivo dritto su di me. Gli si arricciavano le dita dei piedi per quanto forte era l’orgasmo che stava avendo, in quel momento la girai di pancia e glielo misi lentamente nel culo e riniziò ad ansimare. Si muoveva insieme a me e il rumore che si creava nello sbattermi il suo culo mi instigava a scoparmela sempre più forte, arrivata al colmo della goduria capivo che stava per rispruzzare ed in quel momento lo rinfilai nella fica, ora non poteva muoversi quindi non sarebbe potuta riuscire a togliere il cazzo e riniziai a spingere. Gridava come se fosse posseduta, e, una volta che gli sborrai dentro mi lancio uno spruzzo del suo liquido sulle palle.
I minuti successivi siamo stati in trans per riprenderci dalla foga dell’ora precedente, una scopata come quella è impossibile da scordare.

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